Posthuman Blog

07/21/2010 (5:16 pm)

Vampiri

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MarioG e Marco Marchetti al lavoro su ampio servizio sul tema del vampiro: cinema, letteratura e fumetti, simboli e metafore della creatura del fantastico più antica, longeva, diffusa nelle culture di tutto il mondo e declinata dalla cultura pulp recente nelle forme e con gli obiettivi più diversi.

Il servizio uscirà suddiviso in 3 puntate, articolate su 3 siti diversi, per l’occasione cross-linkati con tutti i riferimenti necessari: Nocturno.it, Vitapensata.eu e - ovviamente - Posthuman.it :-)

Seguiteci, ce ne saranno di spunti succosi anzi… sanguinosi!

Mario

06/30/2010 (5:49 pm)

Bubba Ho-Tep

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Arieccoci come promesso sul film di Coscarelli-Lansdale, edito in dvd in italiano per la prima volta in assoluto (io l’ho visto in inglese con sottotitoli) dalla Dall’Angelo Pictures (lo trovate in vendita sui 15 € circa).

Come sapete (o potete ben immaginare!), la vicenda dello pseudo-Elvis e dello pseudo-Kennedy (negro!) che difendono il proprio ospizio da una mummia egizia succhiatrice d’anime senili è stralunata forte. E per questo potrebbe parere un grottesco trash fine a se stesso.
Invece secondo me non lo è (almeno non del tutto): Coscarelli non lesina sul politically uncorrect (vecchi stronzi nell’ospizio, personale menefreghista e cinico, satira spietata dei mass-miti della cultura pop americana), non cede ad eroicizzare i due protagonisti, antieroici a partire dalla loro età e dalle rispettive (sottolineate) debolezze, inefficienze fisiche eccetera.

Inoltre la trama, nella sua assurdità, è costruita furbamente: vista dal punto di vista dei due vecchietti, noi in realtà non siamo mai certi se stiamo vedendo la simpatica follia di due sciroccati che “si credono” qualcuno, come i matti in manicomio, oppure se quella che ci viene narrata non sia davvero La Realtà (se le mummie risorgono…): ossia se i due vecchi non siano DAVVERO Presley e (più assurdo) Kennedy sopravvissuti alle proprie disavventure (che quindi sarebbero solo mediatiche).

Una bella riflessione sul potere dei media e sulla società dei miti made in USA. E, ancor più, della nostra spietata indifferenza: perché se il nostro occhio annoiato si posa su un vecchio puzzolente in un ospizio, in attesa che questi si degni di levare il disturbo per sempre non c’accorgeremmo nemmeno se si trattasse davvero di Elvis Presley o del presidente JF Kennedy… era solo un vecchio idiota…!

Alla prossima, restate connessi.

Mario G

06/30/2010 (5:31 pm)

Uscite DVD

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Vi segnalo rapidamente alcune recenti (o meno) uscite in dvd su cui probabilmente non torneremo con recensioni estese sul sito: in campo s/f è finalmente disponibile in hv il bellissimo Moon di Duncan Jones (recensito a suo tempo da Walter) e il classico L’Uomo che cadde sulla Terra (di Nicholas Roeg con David Bowie), mai edito in dvd in italiano finora (colpevole mancanza!) ma che immaginiamo molti di voi già conoscano.

Nel campo dell’horror, esce anche in italiano il capitolo (ormai già penultimo) straight to video della zombi-saga di Romero: Diary of the Dead - le cronache dei morti viventi, dobbiamo ancora vederlo ma a quanto se n’è detto non pare abbia lasciato un segno profondo nella storia del cinema come i suoi più illustri predecessori…

S’è molto parlato di Paranormal Activity, invece, pure uscito di recente in dvd: per i detrattori una ciofeca mal girata e travestita da ‘meta-film’, per i sostenitori l’autentica frontiera della paura in soggettiva con camera a mano. Anche il debutto di Oren Peli dobbiamo ancora vederlo, e se ci lascerà un’impressione interessante torneremo a dire la nostra, anche se forse arriveremmo un po’ fuori tempo massimo.

Ma forse, fra le uscite più recenti, il titolo più interessante è proprio Bubba Ho-Tep di Don Coscarelli dal romanzetto di Lansdale (citato nell’articolo a lui dedicato ora in hp sul sito): non esattamente un capolavoro, come film, ma nemmeno così scemo come il suo gusto trash lascerebbe immaginare a un’occhiata superficiale. Gli dedicheremo un post ad hoc tra breve, restate connessi…

01/27/2009 (4:10 pm)

Julian Cope - Black Sheep

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Non è la novità della settimana, ma data la reperibilità alquanto underground e viceversa la statura dell’artista, vale comunque la segnalazione: è uscito già nell’autunno 2008 Black Sheep, ultimo  parto sonoro di Julian Cope (sempre doppio cd, come suo solito), piccolo guru psichedelico di cui noi siamo incrollabili fan dai giorni eroici in cui le sue canzoni del periodo più ‘glam’ rischiavano addirittura di finire nelle classifiche, incoronandolo fra i padrini ideali del brit pop a venire. Mentre ben altri percorsi musicali, contorti, incostanti e ‘lewiscarroliani’ solleticavano la sua mente inquieta e lisergica.

Sempre più liricamente in conflitto con la società e la cultura occidentale ‘razionalista’, in favore del recupero delle tradizioni pagane, animiste, più in consonanza con l’anima profonda della ‘grande madre terra’, Black Sheep è probabilmente il miglior disco del Cope dai tempi di “Peggy Suicide” e “Jeovahkill”.

QUI trovate qualche ulteriore info anglofona dal sito dell’”arcidruido”.

Ascoltate con mente aperta, non vi pentirete.

Speriamo di ritornarci su con un articolo più ampio.

M.

12/09/2008 (2:38 pm)

All’Arci, Dicembre rosso shocking

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Vi ricordiamo che lunedì 15 dicembre la rassegna Fantacinema all’ARCI Corvetto di Milano presenta “A Venezia, un dicembre rosso shocking” di Nicholas Roeg - con Donald Sutherland a Julie Christie. Nonostante Roeg sia noto ai fantafan per un altro titolo più spiccatamente fantascientifico (”L’uomo che cadde sulla Terra”, che rivelò le doti attoriali di David Bowie), questa pellicola del ‘73 tira più al thriller sovrannaturale.

Citiamo un passaggio esplicativo da una recensione di Massimo Sesti: “Tormentato dal senso di colpa per la morte da annegamento della propria bambina, il protagonista finisce vittima del destino e della propria incomprensibile veggenza proprio nella città galleggiante. L’acqua, a differenza dei suoi tradizionali significati psicanalitici che richiamano la nascita e la vita, è sempre, nel film, una fonte di angoscia e di morte”.

Sarà l’occasione per gli auguri prenatalizi con la famiglia connettivista e chi di voi postumani cybernaviganti vorrà essere della partita con noi.

11/04/2008 (2:55 pm)

Criminali in tv

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Il boss Schiavone detto Sandokan presentatore in tv? Olindo & Rosa anchor men del nuovo trash? Oppure Licio Gelli conduttore, finalmente riabilitato a gloria mediatica da un talk show che ne rivaluti finalmente le sottovalutate doti di infotainer del XXI secolo? Qual è la fantascienza e quale la realtà?

 

Francesco Schiavone, boss del clan dei casalesi noto alle cronache di gomorra come Sandokan, approda in tv: sarà il conduttore di “Tigrotti“, un nuovissimo talk show d’approfondimento sull’attualità del crimine organizzato nel Sud Italia, in onda da sabato prossimo su Odeon Tv.

 

Il popolare killer, in questo suo debutto sul piccolo schermo, potrà avvalersi della provata esperienza di opinion leader del calibro dell’intramontabile “divo” Giulio Andreotti e di Marcello Dell’Utri, entrambi senatori della Repubblica e fini conoscitori della materia.
Rubriche fisse saranno affidate ai suoi fidi collaboratori, Arkan, la “tigre” venuta dall’Est, e il misterioso Carmine “Camposanto” Macaluso, che i telespettatori di Odeon tv impareranno ad amare nelle sue misteriose apparizioni a volto coperto.

 

Ma non si ferma qui la rivoluzionaria serata del sabato su Odeon: a seguire, sarà la volta di “Estranei“: il nuovo salotto catodico di cui saranno anfitrioni Olindo & Rosa. I Bonnie and Clyde della Brianza saranno protagonisti assoluti di una seconda serata in noir che più pulp non si può, in diretta dalla loro cella di detenzione.

Ospiti? Naturalmente: anche in questo caso non mancheranno i collegamenti con dark kingdom, il celebre studio privato di Giulio Andreotti, e black pages, biblioteca personale di Dell’Utri, che ci dispenseranno sagge massime sull’integrazione del diverso nella nostra cultura.

L’Opinione dell’esperto vedrà ogni settimana la partecipazione straordinaria di Donatella-nonapritequellaporta-Franzoni, anche lei dalla sua cella, mentre i Consigli per gli Acquisti saranno curati personalmente dal generale congolese tutsi Laurent Nkunda, in collegamento via satellite dal suo tank.

 

Non vi sembra vero? Ma noi non eravamo un sito di intellettuali-artisti che si occupavano di cinema, arte e letteratura, fumetti e altre manifestazioni culturali pop-pulp-apocalittiche, con un debole per fantascienza, horror, thriller e altri generi “bassi”? Siamo diventati anche noi una specie di Zelig pseudosatirico sulla penosa attualità della Penisola?

Perché, secondo voi la notizia che Licio Gelli - gran maestro della loggia massonica P2 - condurrà un programma dal titolo “Venerabile Italia” proprio su Odeon Tv, è reale o fantascienza?

E’ reale, già: ne leggete sul Corriere online … e si dirà che è la trovata trash di un editore televisivo spregiudicato per fare audience. Secondo noi non è così, semplicemente di cattivo gusto, la cosa: il presunto mandante di quasi tutti i crimini trattati dalle cronache nazionali dagli anni ‘80 (o più indietro) fino all’altro ieri non viene mandato in video come una qualunque tettona d’assalto.

A 89 anni e con quegli ospiti (Andreotti e Dell’Utri non sono stati citati qui per humour) uno si muove ancora:
A) se è vivo (e purtroppo a quanto pare lo è);
B) se c’è un progetto di riabilitazione in corso, in cui la tv svolge il suo ruolo principe di agorà del terzo millennio.

E gente così, se cerca un pulpito per parlare di nuovo alle masse, può avere una sola idea in mente: ritornare, e da protagonisti, sulla scena politica.
Quindi, se tutto ciò non è fantascienza, allora non possiamo che essere nel campo… dell’horror, no?!

 

Ebbene sì, presto avremo il ‘venerabile’ matusalemme massone candidato al ministero di Grazia e Giustizia (?), che con le sue vicende ha ben dimostrato di poter presiedere saldamente a dispetto dell’anagrafe.

E voi, mentre tentate disperatamente di svegliarvi sentendo la voce di Orson Welles che vi sta recitando queste deliranti profezie, cantate a mezza voce con noi “Cri-mi-na-li… cri-mi-na-li.. criminali in tivù-u-u-ùuu”…

 

P.S.: A proposito, dell’innocuo scherzetto di Orson Welles sulla Guerra di Mondi è appena ricorso il 70° anniversario: lo ricorda il Corriere della Fantascienza QUI. E una serata live è stata organizzata anche all’auditorium Demetrio Stratos. Andreotti e Dell’Utri non sono stati visti fra gli ospiti.

01/22/2007 (1:10 am)

human, transhuman, posthuman

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Ovunque mi giri le conseguenze del crollo degli umanismi sono sotto i miei occhi. Ma come mai le conseguenze di questi crolli sono concepite attraverso catastrofismi o utopie positiviste? Come mai la caduta dell’umano è una caduta fragorosa, raccontata da artisti che trattano con la lacerazione del corpo, la perdità dell’identità sessuale, la ribellione e il potere della macchina sull’uomo? Come mai, altri movimenti poi considerano l’opportunità che la tecnologia offre come una specie di strumento per fare un salto evolutivo… una specie di elite che stringe un patto segreto con la macchina per intascarne e sfruttarne tutti i vantaggi? Queste e altre domande sfilano insieme alle mie letture del posthuman attraverso gli occhi della body art e dei movimenti transhumanisti. A questo punto mi chiedo se dopo la catastrofe, dopo la perdita di identità, la perdita del corpo, la moltiplicazione sessuale, il dominio della macchina qualcosa di nuovo e stimolante ci aspetta, qualcosa che ritrova l’umano, parte della carne e si individua come una nuova identità. Sto parlando del posthuman dot, il nodo d’intelligenza, il luogo di flusso della nuova rete, territorio di confluenza di macchina, corpo, spirito… sto parlando di embodiment, di incarnazione dell’intelligenza in un nuovo sostrato… qualcosa che rappresenti il futuro conservando la nostra storia, piuttosto che facendola sparire con un colpo di spugna. Siamo davvero dei maya che lasciano spazio ai robot & cyborg colonizzatori?

01/09/2007 (12:14 am)

Posthuman sta nascendo

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Alla fine abbiamo messo insieme un portale di contenuti tematizzati intorno al posthuman che possa far vedere dei video, una gallery di lavori fotografici, un blog e un forum per aprire posthuman ad una community, asincrona. Praticamente un sito web che ne contiene 3 diversi. Spero vi piaccia l’idea, anche se adesso… tocca ai contenuti!

11/18/2006 (3:33 pm)

Abbiamo bisogno di un sito community o di un semplice manifesto?

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Posthuman deve essere un network di persone.