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Barriere
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Page 1 of 2 Lo spazio fra le due piazze del letto matrimoniale, un'incolmabile terra di nessuno. L'ultimo racconto di Mario G è un'immersione nel fantastico onirico, che "concretizza il tacito terrore di milioni di uomini" (illustrazione di H.R. Giger).
“Guarda la luna. La luna ha un’aria molto strana.
Si direbbe una donna che esce da una tomba.
Rassomiglia a una donna morta.
Si direbbe che sia in cerca di morti”.
(Wilde)
A letto. Immobile. Lungo disteso sul suo lato del letto.
Silente. Come un morto nella bara.
Ma sveglio.
Da quant’è che sono qui… stavo leggendo, devo essermi addormentato. Come un vecchio colla bava alla bocca.
Però non avevo ancora spento la luce… invece qui è buio pesto, non filtra nemmeno una lama di chiarore dalle tapparelle… beh, per la verità col tempo d’inferno che fa fuori non filtrerebbe chiarore nemmeno da una finestra spalancata.
Deve essere venuta a letto Arianna. Mi ha visto addormentato e ha spento la luce anche dalla mia parte.
Strano che non l’ho sentita, di solito quando si corica il letto sobbalza un po’ e la sento sistemarsi… avrà fatto piano per non svegliarmi.
Oppure è scappata. Per sempre. Con il suo amante segreto.
SHTACK. Parte l’ascensore e lei svanisce nel nulla. Col suo collega Zanetti o Zanotti o comesichiama, quello lì coll’addominale a tartaruga…
O è solo in bagno che fa pipì.
O è qui accanto immobile pure lei.
O… Va beh, la cosa furba da fare ora è rimettersi a dormire.
Potrei rimettermi a leggere, ma se accendo la luce adesso e lei è qui la sveglio e mi fulmina.
No, impossibile. Ma è qui o dove? Non muove un muscolo, nemmeno si tira un centimetro di coperta come fa di solito…
Immobile. A letto. Tutto il cervello concentrato nell’orecchio per sentire il respiro di lei. Il caratteristico soffio regolare del dormiente.
Nulla. Ancora nulla. Silenzio di tomba.
Ma sarà davvero a letto? Magari è qui sveglia pure lei. Si è appena accucciata sotto le coperte e sta aspettando d’addormentarsi. In silenzio, per timore di svegliare me.
Comico no? Sdraiati insieme a trenta centimetri di distanza, paralizzati entrambi dalla paura di darsi fastidio l’un l’altra. Quando si dice la barriera dell’incomunicabilità nella coppia moderna…
E io? Perché io di colpo son così sveglio?
TIC
Tic… cos’è tic? Un rumore. Rumore di che? Di lei che si lava, chiude il rubinetto chiude la porta di casa spegne la luce chiude la porta dell’ascensore. No, quella si chiude automaticamente. Allora di cosa?
E se non ci fosse nemmeno?
Che buio, però…
Beh, alla fine basta che allunghi la mano e la tocchi. Superare la barriera. Seh, poi quella si sveglia e mi s’incazza pure e si comincia a discutere al buio alle… che ore sono? Dov’è il mio orologio, che non si vede…? Boh, le due? Però. Di già.
Ma no, la sfioro soltanto, basta pochissimo per sentire un corpo che schiaccia il letto.
Poi magari c’è un corpo e non è il suo. Devo sentire bene, riconoscerla. Magari è cambiata, all’improvviso nel letto c’è un’altra. He he, allora si fa festa.
A letto. Immobile, al buio, la fantasia cola svelta dal materasso. Scorre su ogni superficie disponibile spezza gli argini plasma forme.
La tocco e invece sento il tondo del culo della Doriana. Perfetto morbido e sodo. Hmmm…
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