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La "Pravda" degli amici connettivisti sforna l'"iterazione n. 8", su cui trovate il racconto "Come Noi" firmato Black M. Su www.next-station.org potete ordinare la vostra copia, sostenete la fantascienza undeground italiana!
E fatelo anche il 21 luglio, quando Mario e Sandro-X saranno ospiti dello "speakers corner" al Festival rock ItaliaWave...
In attesa di ricevere la nostra copia, vi proponiamo le note introduttive con cui X presenta la nuova stazione del "Supernova-Express" connettivista.
"L’iterazione 08, che celebra – con ritardo – l’equinozio di Primavera, nasce all’insegna della transizione. Transizioni di civiltà sono quelle al centro dell’articolo Dopo la Singolarità: quale futuro? di X che sviscera i segreti della scala di Kardashev, escogitata per quantificare l’evoluzione culturale e tecnologica di una specie senziente (un concetto che risalta anche in Accelerando, il capolavoro di Charles Stross che recentemente ha inaugurato la nuova collana di fantascienza di Armenia Editore, Nuova Galassia). A questo risponde lo sguardo Oltre la Singolarità di Zoon, che attraverso uno spaccato delle recenti novità in ambito scientifico e tecnologico dipinge una mappa di uno dei molteplici futuri possibili. Transizioni di società, di civiltà. In una prospettiva più circoscritta ma non per questo meno profonda, una transizione è anche quella che sta coinvolgendo la fantascienza nel suo complesso e che autori come il citato Stross, come Richard K. Morgan che abbiamo avuto il piacere di conoscere alla Deepcon, come Vernor Vinge, Ken MacLeod, Ian McDonald, Alastair Reynolds, Benjamin Rosenbaum e molti altri stanno portando avanti, con una battaglia (incruenta ma dura) che li vede impegnati sul fronte postumano, lo stesso verso cui abbiamo mandato in avanguardia le milizie immaginifiche del connettivismo. Per saperne di più, potete rivolgervi all’articolo di X Domani: il nostro indirizzo permanente, che riprende nel titolo una massima di Marshall McLuhan e ripropone in forma articolata la relazione su cui lo stesso X ha impostato il suo intervento a Fiuggi, dove proprio con Richard Morgan ha preso parte a una tavola rotonda sulla nuova fantascienza e sul modello britannico moderata da Salvatore Proietti. Transizioni dal reale al virtuale, infine, sono anche quelle che coinvolgono ormai milioni di utenti iscritti al mondo di Second Life, oggetto di una riflessione di Zoon.
Non tutte le transizioni preludono però a scenari progressivi e a magnifiche sorti. Un monito potente arriva dalla visione regalataci da Marco “Antares666” Moretti nel sontuoso incubo lovecraftiano oltre La soglia dell’Abisso. Inquietudini di matrice psichica e arcana sono quelle suggerite (anzi: urlate) da Zoon nel suo Il male da me".
Il racconto firmato da Mario Gazzola come Black M, Come noi, è un'incursione nel gelido orrore che può nascondersi dietro la notte artica: un'ambientazione carpenteriana (ricordate La Cosa?) per una storia di esperimenti su cavie umane... o "postumane", dall'amara sorpresa finale.
“Segnali dallo spazio possono risvegliare coscienze sepolte sotto le ceneri del tempo, specie se a parlare è La voce del Granchio per bocca di Marco “Pykmil” Milani. E ancora Kardashev e la sua prospettiva evolutiva della civiltà sono al centro di Stazione delle maree di X. Mentre Simone Conti, “Abate degli Stolti”, ci riporta indietro di quasi un secolo, agli albori di un’immaginaria Guerra Mondiale dichiarata dalle truppe del Kaiser alle repubbliche amerindie d’Oltreoceano, approfittando della loro disunità e contando sul fattore sorpresa del suo stormo di dirigibili Zeppelin e delle sue truppe automatiche. Potenza del vapore, forza del sogno. La fantasia sfrenata dell’Abate ci porta ad assistere a quei giorni impossibili attraverso gli occhi di Robert Howard (il padre di eroi indimenticabili come Conan il Cimmero e Salomon Kane), in un viaggio nell’immaginario che ci terrà compagnia per altri due numeri e che comporrà il trittico di Dampferchroniken.
A completare questo numero straordinario, un ospite speciale. Vittorio Curtoni, curatore di riviste e collane entrate nella storia del genere, redivivo direttore di Robot (il n. 51, finalmente in libreria, ospita L'Officina dei Ricambi, sempre di Mario Gazzola), colonna portante della fantascienza italiana, regala ai lettori di Next il suo ricordo del compianto Kurt Vonnegut. Anche per il padre di Billy Pilgrim, in fondo, si è trattata solo di una transizione...
L’iterazione 08 è impreziosita come l’ultimo numero dai suggestivi scenari elaborati dall’occhio di Giorgio “IguanaJo” Raffaelli, con il rilancio dell’incommensurabile Claudio Iemmola; in via del tutto eccezionale questo numero è di 84 pagine, confezionate con l’abituale maestria da Giorgio Messina.
Contatti e ordini online su: www.next-station.org –
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E, come se non bastasse, il prossimo 21 luglio una delegazione di connettivisti composta da Sandro “Zoon” Battisti, Mario “Black M” Gazzola e Lukha Kremo Baroncinij terrà un reading nell’ambito dell’Italia Wave, il festival rock che quest’anno si è trasferito da Arezzo a Firenze e che rappresenta una delle più importanti kermesse estive di musica dal vivo. Brani di Supernova Express, poesie e racconti saranno letti davanti al popolo mutante del rock alternativo.
Vi aspettiamo!
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