Con la ripresa del mito stregonesco di Salem, Rob Zombie firma il suo film più allucinatorio e personale, dopo gli esordi citazionisti e i remake di Halloween di Carpenter. Scene in anteprima.
Davide Stanzione recensisce l'horror familiare di Andres Muschietti prodotto da Guillermo Del Toro: tra l'orrore ancestrale di Medea e della madre-strega e le suggestioni del j-horror recente.
Marco Marchetti "sculaccia" Sam-superstar-Raimi, per l'adattamento del classico di L. Frank Baum in chiave hollywood-fantasy-pseudoburtoniana. Un regista sopravvalutato da ridimensionare?
Marco Marchetti recensisce la brillante fiaba fantasentimental di Juan Solanas, figlio dell'argentino Fernando, che dal padre sembra aver succhiato l'immaginario dolcemente surrealista.
Mentre l'Italia s'interroga stranita su "chi mai avrà votato ancora quella feccia", l'Academy è stata più ecumenica con gli Oscar. I premi e il commento di Davide Stanzione alla notte più seguita al mondo.
Monumentale saggio di Eduardo Vitolo per Tsunami sulle scene underground metal e hardcore in Italia dal 1977 al ’98, l’era delle fanzine e dei demo in cassetta.
Il seguito de L'Estate di Montebuio di Arona (ed. Nero Press) connette il paesino dei misteri con gli incubi della Storia del '62 e coi primi sound elettronici. Una connessione incidentale anche con gli slittamenti dimensionali del film Berberian Sound Studio?
Nel nuovo metacalderone western di Tarantino, il vendicatore ispirato al Django di Corbucci si fonde con l'eroe nibelungo nel suo film forse più ambizioso e formalmente consapevole. La recensione di Davide Stanzione