È uscito a fine agosto Holy Moly!, terzo album del quartetto svedese/multietnico di torrido hard blues a forte aroma Seventies. La Zoom-intervista di Mario G con la cantante Elin Larsson.
...Ma è la fine: nell'antologia di racconti fantapocalittici di Carlo Menzinger, tutti ambientati nel capoluogo toscano, dai tempi di Cesare a minacciosi futuri distopici, la culla del Rinascimento viene cancellata da bombe atomiche, alieni, ecovengeance e catastrofi in ogni sottogenere dell'immaginario fantascientifico.
Sergio Mastrillo intervista per noi una leggenda vivente della golden age del cinema di genere italiano sul suo metaromanzo ipertsestuale Assolutamente Casuale, in occasione della nomina a socio onorario della World SF.
Oggi parliamo di un gran gioco uscito un mese fa. The Last of Us part II. Per chiunque abbia giocato la prima parte di questo titolo e amato la storia di Joel e Ellie in The last of Us non poteva che aspettare questo sequel come l’evento per questa generazione di consolle. 7 anni di attesa. Sicuramente una grande esclusiva per playstation 4.
A causa dell’epidemia tuttora imperversante negli Stati Uniti, il nuovo film di Christopher Nolan subisce uno slittamento temporale… non previsto in sceneggiatura!
Il secondo film by Franz/Fiala approfondisce lo scavo sulla famiglia disfunzionale iniziato con Goodnight Mommy nellospazio chiuso di uno chalet isolato dalla neve. Videorecensione sul canale Posthuman Youtube.
Sono qui oggi per parlarvi di Doom Eternal. Si tratta di un gioco di culto sopravvissuto agli anni 90 per ripresentarsi all'epoca del corona virus fresco ed energico. Doom come descriverlo? Splatter, demoniaco, visionario, pericoloso, facciamo così In questi pomeriggi claustrofobici giocare a Doom è una ventata d'aria fresca, placare l'ondata di demoni è simbolicamente un pò come difendersi dai propri.
Il restying della corazzata Bonelli da parte del nuovo direttore Roberto Recchioni ha dato vita a un personaggio multidimensionale articolato su diverse collane. Ritroverà il successo dell'originario Investigatore dell'Incubo?
Il breve e sanguinario indie horror di Joe Begos sulla maledizione del creare come droga, con forti richiami ad Abel Ferrara e Gaspar Noé, inaugura il canale video Posthuman.
Brian Eno collabora col fratello Roger in un ambient for bedrooms, mentre l'italiana Go Down Records sforna una lussureggiante compilation autocelebrativa e nuovi album di Mother Island e Beesus.
L'album di Soundscape's Activity ispirato alla lettura radio di Orson del romanzo s/f del quasi omonimo Wells, la colonna sonora di Blood Machines di Carpenter Brut e la space lounge di Omars Attacks.
Dopo le promozioni editoriali di NeroPress e IBS, i concerti in streaming dei Cellar Darling e i nuovi album in arrivo dei Deep Purple, Blues Pills e degli italiani Mother Island e Lili Refrain.
Fra le iniziative promozionali degli editori in periodo di restrizioni, NPE offre il download digitale gratuito della bellissima versione del racconto di Poe illustrata da Nino Cammarata.
La mostra Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo (Parma, Palazzo del Governatore, fino al 03/05) associa il capolavoro di proto fantascienza di H.G. Wells alle tecniche del cinema, ai suoi tempi nascente.
È un famoso produttore musicale, ma torna in azione dopo anni di silenzio con lo pseudonimo di Brain One per lanciare un progetto di collaborazione online fra artisti indipendenti per promuovere nuovi talenti in qualsiasi linguaggio espressivo. "Vorrei riaprire un’Era del Possibile” è il suo motto.
Un debutto dalle sonorità oscure, il suo Sculpture pubblicato da Icons Creating Evil Art, che consacra la giovane cantante scandinava d'origini mediorientali "nuova Siouxsie Sioux", facendoci riflettere sull'evoluzione nel rock, solo apparentemente spenta.
L'harem delle vergini dannate, gustoso secondo caso del "mestatore dell'occulto" di Torello per Hypnos, ci offre lo spunto per qualche riflessione sugli epigoni lovecraftiani e la costruzione di una narrativa "commerciale di qualità".
Al Teatro Linguaggicreativi il duo Bressan | Romondia ha tratto il proprio spettacolo di debutto dalla vita e dall'opera della fotografa americana del disagio e della memoria. Idea originale, realizzazione con luci e ombre.
Lo spettacolo di Corrado Accordino al Teatro Libero declina il dualismo del classico gotico di Stevenson in quattro quadri fuori dal tempo, per metterci di fronte a diverse forme del Male che fa parte di noi.
Parte come Interstellar ma svolta verso un sinistro occultismo lovecraftiano, il complesso e multistratificato graphic novel di Grant Morrison e Chris Burnham, con agganci ad Alan Moore e Jodorowsky, Dee, Machen e Burroughs, i Maya e la cabala... e implicitamente a molto rock.
Al fantafestival triestino più d’un film mostra prospettive assai poco “super” per i personaggi dotati di facoltà particolari, più vicine alla “diversità” che all’eroismo classico dei fumetti Marvel.
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