Il restying della corazzata Bonelli da parte del nuovo direttore Roberto Recchioni ha dato vita a un personaggio multidimensionale articolato su diverse collane. Ritroverà il successo dell'originario Investigatore dell'Incubo?
Il breve e sanguinario indie horror di Joe Begos sulla maledizione del creare come droga, con forti richiami ad Abel Ferrara e Gaspar Noé, inaugura il canale video Posthuman.
Brian Eno collabora col fratello Roger in un ambient for bedrooms, mentre l'italiana Go Down Records sforna una lussureggiante compilation autocelebrativa e nuovi album di Mother Island e Beesus.
L'album di Soundscape's Activity ispirato alla lettura radio di Orson del romanzo s/f del quasi omonimo Wells, la colonna sonora di Blood Machines di Carpenter Brut e la space lounge di Omars Attacks.
Dopo le promozioni editoriali di NeroPress e IBS, i concerti in streaming dei Cellar Darling e i nuovi album in arrivo dei Deep Purple, Blues Pills e degli italiani Mother Island e Lili Refrain.
Fra le iniziative promozionali degli editori in periodo di restrizioni, NPE offre il download digitale gratuito della bellissima versione del racconto di Poe illustrata da Nino Cammarata.
La mostra Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo (Parma, Palazzo del Governatore, fino al 03/05) associa il capolavoro di proto fantascienza di H.G. Wells alle tecniche del cinema, ai suoi tempi nascente.
È un famoso produttore musicale, ma torna in azione dopo anni di silenzio con lo pseudonimo di Brain One per lanciare un progetto di collaborazione online fra artisti indipendenti per promuovere nuovi talenti in qualsiasi linguaggio espressivo. "Vorrei riaprire un’Era del Possibile” è il suo motto.
Un debutto dalle sonorità oscure, il suo Sculpture pubblicato da Icons Creating Evil Art, che consacra la giovane cantante scandinava d'origini mediorientali "nuova Siouxsie Sioux", facendoci riflettere sull'evoluzione nel rock, solo apparentemente spenta.
L'harem delle vergini dannate, gustoso secondo caso del "mestatore dell'occulto" di Torello per Hypnos, ci offre lo spunto per qualche riflessione sugli epigoni lovecraftiani e la costruzione di una narrativa "commerciale di qualità".
Al Teatro Linguaggicreativi il duo Bressan | Romondia ha tratto il proprio spettacolo di debutto dalla vita e dall'opera della fotografa americana del disagio e della memoria. Idea originale, realizzazione con luci e ombre.
Lo spettacolo di Corrado Accordino al Teatro Libero declina il dualismo del classico gotico di Stevenson in quattro quadri fuori dal tempo, per metterci di fronte a diverse forme del Male che fa parte di noi.
Parte come Interstellar ma svolta verso un sinistro occultismo lovecraftiano, il complesso e multistratificato graphic novel di Grant Morrison e Chris Burnham, con agganci ad Alan Moore e Jodorowsky, Dee, Machen e Burroughs, i Maya e la cabala... e implicitamente a molto rock.
Al fantafestival triestino più d’un film mostra prospettive assai poco “super” per i personaggi dotati di facoltà particolari, più vicine alla “diversità” che all’eroismo classico dei fumetti Marvel.
Nel capoluogo friulano sta per partire l'edizione 2019 del Science+Fiction Festival: nel programma della 6 giorni della fantascienza anche una presentazione di FantaRock e Soniche Oblique Strategie, dopo La Prima Frontiera di Sandro Battisti.
La biografia di Christian Zingales per Goodfellas dell’uomo dietro la Monofonic Orchestra rivela le sfaccettature e le zone d’ombra d’un bislacco talento multiforme, insieme al quadro di una brulicante Milano tra ’77 e primi ‘80 purtroppo ormai lontanissima.
Capolavoro assoluto di Todd Phillips, dominato dall’interpretazione da urlo di Joaquin Phoenix: niente supereroi né supercriminali, nessun superpotere o effetto speciale, solo la discesa agli inferi di un disadattato in una società-giungla che fa venir voglia di “ammazzare uno stronzo”.
Per dare un quadro completo del fervente dibattito sull'ultimo Tarantino, la controrecensione di Andrea Peviani mette in luce la passione del regista per quella solare ma già crepuscolare fase di svolta della Grande Macchina del Cinema (e non solo) che accese l'epocale anno 1969.
Prima antologia a cura di Mario Gazzola, ospita racconti di Arona, Assante, Cappi, De Matteo, Kremo, Marsico e Salvatori, legati da quello del curatore e ispirati a un gioco di ruolo ideato da Brian Eno per le session di Outside di Bowie.
Il Re del Pulp affronta di petto Hollywood, mecca della sua cinefilia. Però il film si sfrangia in episodi sì gustosi e satirici ma privi di un baricentro drammaturgico e anche la strage di Bel Air si riduce a una farsa. Ma con una colonna sonora di nuovo pulpfictioniana piena di chicche d’epoca.
Quattro album usciti durante la lunga estate calda ma alieni alla solarità spensierata quanto distantissimi fra loro, l’ultimo dei Gong e dei Flaming Lips, il primo degli electro-italiani Codice Ego e lo sperimentalismo noise dei futurjazzisti Trigger.
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