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Steven Wilson morde il consumismo

Written by  01 Oct 2020
Published in Musica
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Spiazzante svolta musicale dell'ex leader dei Porcupine Tree verso sonorità electro dance: il suo nuovo The Future Bites, atteso per gennaio, sembra una distopia satirica verso la schiavitù del comprare e del possedere.


wilsonIl demiurgo del neo progressive inglese, l'ex leader dei Porcupine Tree, produttore degli Opeth e devoto rimasterizzatore dei suoi idoli KIng Crimson, Yes, Jethro Tull e Marillion, è diventato di colpo "commerciale"?

O la sua è solo l'ennesima personale assimilazione di un nuovo orizzonte sonoro di una personalità poliedrica e vorace come quella di un nuovo Bowie senza timori reverenziali verso alcun materiale musicale disponibile, capace di assorbire nelle proprie composizioni Fripp e i Japan, il black metal e gli XTC, adesso pure il dance pop patinato degli anni '80 e sir Elton John?


wilsonIl suo nuovo album da solistra, The Future Bites, la cui uscita è slittata a gennaio 2021, ci si svela goccia a goccia, per il momento attraverso due singoli: Personal Shopper - ispirato all'omonimo “horror intimista” di Olivier Assayas con Kristen Stewart, da cui prende il titolo - e il recentissimo Eminent Sleaze, il cui testo non lascia spazio a dubbi sull'intento satirico del suo autore: "I turn on the charm and you’re down there on the tarmac i say something funny, you give me all your money a flash of my teeth and you hand your car keys over a flick of my wrist and... and I seduce your sister".

wilsonConcetto ben declinato nell'elegante video clip, interpretato dal cantante nel ruolo di un ipotetico Tim Cook (nella versione di Crozza!), avido di spennare i suoi polli (cioè noi stolti seguaci del suo glamour), saturo di rossi e blu, in cui il protagonista alla fine si presenta egli stesso come IL PRODOTTO da ambire (nello still dal video a sinistra).


TFBLo vedete nel videoservizio montato da Walter, che alterna i "mille volti" di Mario G con le sequenze chiave del video clip in questione, oltre che del trailer dell'album tutto, che trovate sul suo sito, e che pure non lesina la parodia per la corsa al possesso dell'ultimo gadget supercool, che nella finzione distopica s'immagina proposto nel poco lontano 2032 dal misterioso team creativo TFB, che dà il titolo al disco.


Che, con poco sforzo fantascientifico, sono poi le scene d'isteria collettiva per l'acquisto in anteprima del nuovo modello di iPhone, tablet etc., che possiamo vedere anche nel presente in qualsiasi metropoli europea.


Buon ascolto e buon divertimento allora, in attesa che "Tim-Wilson" torni a sedurci con la prossima goccia del suo stillicidio musicale verso il suo nuovo mondo di superfici patinate e ipercolorate.



Posthuman glam Staff

Last modified on Thursday, 01 October 2020 12:11
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